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COME SI VISITA

 

 L’Oasi di Campotto si estende su una superficie di 1624 ha che comprende una notevole varietà di ambienti: ai campi coltivati si affiancano zone umide e un lembo di bosco idrofilo.

Le zone umide sono il residuo delle antiche valli di Argenta e Marmorta che si sono formate a partire dal XII secolo, quando il Po di Primaro ormai colmato di sedimenti non riusciva più a ricevere le acque dei torrenti appenninici che arrivavano in questo aerea.

Oggi, dopo le bonifiche dei primi del ‘900, sono diventate casse di espansione a servizio dell’opera di bonifica della pianura bolognese e hanno una superficie complessiva di 850 ha.

Sono suddivise in due zone corrispondenti a due diversi bacini idrografici: Cassa Campotto e Cassa Bassarone, rispettivamente 400 e 150 ha per il bacino che va da destra Reno a sinistra Idice e Cassa Vallesanta circa 250 ha, che comprende il bacino che va da destra Idice a sinistra Sillaro.

Il Bosco del Traversante è invece un lembo di Bosco igrofilo di circa 150 ha, residuo della foresta planiziale igrofila tipica della bassa padana prima dell’intervento di bonifica.

Dal punto di vista ambientale molto importanti sono i prati umidi, alcuni di recente allagamento, presenti sia nell’area di Campotto che di Vallesanta, catalizzatori di tantissimi uccelli durante tutto il tempo dell’anno.

L’area è riconosciuta zona Umida di Interesse Internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar ed è sesta stazione del Parco del Delta del Po.